Domenica 17 Dicembre 2017

Anch'io nel club dei 100km (by Miraeldito)

Il bellissimo giro di Miraeldito per i borghi dei Monti Ausoni ed Aurunci, momenti felici velati di rabbia e di tristezza per una bella bici recentemente rubata!

Miraeldito, ti aspettiamo presto su un nuovo mezzo per belle escursioni insieme!

Come promesso, e anche se la bici ormai non c'è più , ecco il report del mio giro da oltre 100 km.

Abbiate un po' di pazienza, il giro è stato lungo quindi troverete quasi 50 foto ..... vediamo chi arriva alla fine.

In una giornata caldissima e afosa di fine agosto, forse proprio per un colpo di calore, mi viene l'idea di fare un giro da 100 km. Senza far passare troppo tempo, la prima domenica di settembre alle 7 parto per un giro attraverso i monti Aurunci-Ausoni.

Purtroppo la giornata non è delle migliori, infatti la visibilità è pessima e così sono costretto ad inserire qualche foto di repertorio.

Parto da Itri e questo è il nostro castello Medioevale (foto scattata qualche giorno prima)


All’interno del castello si svolgono spesso manifestazioni molto interessanti come la Festa Medievale arrivata alla 5ª edizione.

Nel centro del paese troviamo la fontana Murat, miracolosamente salvatasi durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale (foto presa dal sito visitaitri.it).



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Esco dal paese e mi accingo alla scalata verso il Santuario della Madonna della Civita.



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Come vedete dalla foto, la montagna è completamente bruciata, il 2015 è stato un anno catastrofico per il nostro territorio. Oltre il Santuario è anche peggio



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Per salire al Santuario devo fare una piccola deviazione (5 km tra andata e ritorno), al bivio trovo una mucca e il suo vitellino che aspettano l’autobus alla fermata.



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Questo lato della montagna si è salvato.



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Eccomi al Santuario dopo circa 12 km e almeno 500 mt di dislivello



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Dal Santuario il panorama è magnifico, ma non oggi.
La vallata di Itri e Gaeta più in là.



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Qui si vede meglio Gaeta in una foto di repertorio.



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Verso ovest troviamo la piana di Fondi, poi Terracina e il promontorio del Circeo. Ma anche questa non è il massimo ..…



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Scendo e proseguo il mio giro verso il passo di San Nicola.



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Qui troviamo il WoodPark, un parco attrezzato con percorsi sospesi tra gli alberi, con diversi livelli di difficoltà quindi adatto anche ai bambini. Consigliato a chi vuole trascorrere una giornata all’insegna dell’adrenalina. C’è anche l’area barbecue, ma a pagamento.



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Di fronte al WoodPark c’è l’ingresso di Campello, una vasta area boschiva dove andiamo spesso a divertirci con le nostre MTB. All’interno dell’area di Campello c’è un’area picnic e un Agriturismo che in realtà è un ristorante spartano con annesso un maneggio (ci sono anche i pony per i bambini).



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Proseguo verso Campodimele, la strada è bellissima, tutta curve, per questo molto amata dai motociclisti che però la scambiano per una pista …..



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Questo è il paesino di Campodimele, molto caratteristico e famoso per la longevità dei suoi abitanti.



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Non salgo su e proseguo verso Pastena. Fino a questo punto ho incontrato più animali che persone ….



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Eccomi in vista di Pastena



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Mi fermo in una piazzetta per un breve ristoro



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Riparto ma mi fermo subito per questa deliziosa casetta



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Pastena è famosa per le sue grotte e allora decido di fare una piccola deviazione fino all’ingresso per fare un paio di foto.



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Proprio ultimamente ho rivisto il film “Fantozzi va in pensione” e nella scena dove Fantozzi visita le Grotte di “Postumia” e ovviamente riesce a perdersi, penso subito che la scena fosse stata girata all’interno delle grotte di Pastena. Rapido giro su internet e scopro con piacere che oltre questo film sono state girate anche delle scene di Alberto Sordi in “Sono un fenomeno paranormale” e alcune di Terence Hill in “Ad un passo dal cielo”.
A Pastena, inoltre, è vissuto nei primi anni della sua vita Saturnino (Nino) Manfredi, prima di trasferirsi a Roma. E’ però nato a Castro dei Volsci come si evince dalla prossima foto



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Incontro una bella fontana pubblica e mi fermo un attimo



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Salgo sulla collina di Castro dei Volsci, e affronto dopo 55 km una salita di 3 km e si spegne la prima delle quattro spie della mia batteria.
Castro dei Volsci mi colpisce davvero, sia per i suoi vicoli della parte storica che per la visuale panoramica che offre una volta arrivati su.



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Decine di “rampette” in legno ai lati del vicolo permettono a qualche piccolo mezzo di superare i gradini.



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Eccomi arrivato, ma le foto non rendono l’idea della bellezza del panorama ….



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Riparto a razzo perché e tardi. Ho promesso alla moglie di rientrare per il pranzo e poi di portarla al Decathlon e il più vicino è a Frosinone, per cui dovrò fare 70 km in auto solo andata ….. non la sopporto …… l’auto, non la moglie (x CO2).

Attraverso Vallecorsa dimenticando di fare foto, me ne ricordo poco dopo e allora 



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Divertimento a motore



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Sulla strada ho incontrato diverse ville (una con mega piscina) e casette rustiche. Questa mi colpisce perché tutta in pietra



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Ma soprattutto per il cartello per i visitatori



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Rientro nel territorio della provincia di Latina, che segna anche un’altra linea di confine del passato



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Eccomi giunto a Lenola. Qui ci fu, circa venti anni fa, il primo tentativo di furto della mia bici. Mio fratello era andato con la mia bici a trovare mia cugina e l’aveva lasciata in strada.
La suocera di mia cugina sentendo dei rumori vicino la saracinesca era uscita in strada dove due uomini stavano caricando la bici su un auto. E’ stata molto coraggiosa ad intervenire perché i due non la mollavano.



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Ora mi aspetta la parte più brutta del giro, devo scendere fino a Fondi su una strada molto larga e quindi pericolosa perché le auto viaggiano a velocità sostenuta nonostante i limiti a 60 km/h.

Arrivato a Fondi passo nel corso dove c’è molto da “vedere”



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Il corso termina in una grande piazza dove troviamo il castello.



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Qui incontro un amico che a sua volta ne incontra uno suo. Quest’ultimo che mi aveva notato passare, incuriosito dalla bici, mi fa un sacco di domande sull’elettrificazione.

E’ tardissimo, mezzogiorno è già passato da un po’ e mi aspettano ancora 14 km. Ne ho percorsi oltre 90 ma ho ancora batteria (2/4), quindi decido di “dare gas” e affronto l’Appia verso Itri.
Al termine di un rettilineo di 5 km inizia la salita e qui inizia anche un tratto di Appia antica che attira un po’ di turisti.



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Al termine della salita di 4,5 km ho quasi finito la batteria e sono stanchissimo.
Rimangono 2 km di discesa e mi trovo davanti all’ingresso del cimitero di Itri.



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Non so se entrare e buttarmi in una fossa o affrontare la discesa.
Scelgo la seconda e arrivo a casa dopo 107,75 km



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In conclusione posso dire che è stata una bella esperienza che mi ha fatto scoprire la bellezza di Castro dei Volsci. Probabilmente sarei riuscito a fare il giro anche con la muscolare, in passato sono arrivato a fare anche 180 km in un giorno in occasione di una vacanza, facendo Itri-Vasto cioè Tirreno-Adriatico e superando quindi anche gli Appennini e con la bici carica di attrezzatura per il campeggio.

Purtroppo lo spirito di euforia ed esaltazione che avevo subito dopo il giro non è più lo stesso con cui ho scritto questo report, non perché siano passati oltre 6 mesi, ma perché la bici non c’è più .

Mi è rimasta la batteria e non so che farne, se metterla sul mercatino e cercare di venderla facendo felice qualche altro e-biker visto che è ancora ottima o tenerla come fermacarte.

Un saluto a tutti,
Francesco

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